85 mila sono passati quest'anno al Mobile World Congress

85 mila sono passati quest’anno al Mobile World Congress

La Fira Grand Via ha dato il benvenuto ai visitatori di 201 paesi dallo scorso lunedì, data di inizio dell’evento, in un anno in cui il record di presenze all’evento è stato nuovamente infranto. Secondo i dati diffusi oggi dall’organizzazione, in questa gamma erano inclusi 4.500 amministratori delegati e oltre 3.800 giornalisti e analisti. Un’altra curiosità per quanto riguarda i numeri della fiera è il fatto che il 18% dei visitatori dell’edizione di quest’anno erano donne.

L’impatto del Mobile World Congress sull’economia della regione continua ad essere enorme e, secondo le stime rivelate anche prima dell’evento, quest’anno avrà raggiunto 356 milioni di euro, generando 7.220 posti di lavoro.

A mostrare prodotti e soluzioni tecnologiche sono state più di 1.800 aziende, che si estendono su 98 mila metri quadrati, in otto diverse aree espositive, dove le applicazioni hanno nuovamente garantito il loro spazio. Il 2014 è stato anche un anno di record per il Portogallo, che è stato rappresentato all’evento con 14 aziende.

Altri dati rivelati dall’organizzazione rivelano l’interesse dei visitatori della fiera per alcune delle tecnologie emergenti che sono state mostrate e fornite per sperimentare lì. Connected City, un’area in cui sono state dimostrate le soluzioni per la casa, l’istruzione o la salute, ha ricevuto 17 mila visitatori nel corso dei quattro giorni.

I servizi NFC, disponibili a chiunque disponga di apparecchiature compatibili, sono stati utilizzati per eseguire circa 51.000 transazioni, secondo l’associazione GSM. Le tecnologie NFC sono state utilizzate per accedere all’evento, ma anche per utilizzare i servizi all’interno dell’evento, ad esempio nelle aree di ristorazione.

Oltre alla mostra, il Mobile World Congress ospita anche conferenze che ogni anno portano a Barcellona alcune delle principali aziende tecnologiche del mondo. Quest’anno sono stati relatori principali dell’evento, come Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, o Rometty, CEO di IBM.

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