Epson crea un nuovo marchio per portare il getto d'inchiostro alle aziende

Epson crea un nuovo marchio per portare il getto d’inchiostro alle aziende

Il mercato aziendale è la scommessa principale di Epson per crescere. La società è impegnata a portare le stampanti a getto d’inchiostro nelle aziende, promettendo di ridurre i costi di stampa del 50 percento, senza sacrificare la qualità e offrendo una maggiore versatilità.

Il produttore, che ha visto il 67 percento delle sue entrate globali provenire da questo segmento nel 2010, prevede di aumentare le entrate del mercato aziendale dal 10 al 20 percento, per un totale di 200 milioni di euro quest’anno.

Per convincere le aziende – abituate alle stampanti laser – optando per le apparecchiature a getto d’inchiostro, il produttore giapponese ha creato un nuovo marchio: Workforce Pro, ora rivelato in una presentazione internazionale della nuova strategia aziendale.

Oltre alle sette nuove stampanti a getto d’inchiostro della linea Workforce Pro, l’azienda lancerà, ad esempio, 15 macchine laser e 35 proiettori, in una gamma di 100 nuovi prodotti che arriveranno nei negozi quest’anno.

“È importante che ogni azienda trovi attrezzature su misura per le proprie esigenze”, ha dichiarato il direttore marketing di Epson per l’Europa, Jean-Marie Lacroix. L’ampia offerta, con prodotti che si adattano ad aziende con scopi e dimensioni diverse, è uno dei pilastri identificati come fondamentali nella strategia presentata dall’azienda, che si basa su altri tre: economia, prestazioni ed ecologia.

Secondo Epson, le stampanti a getto d’inchiostro consumano l’80 percento in meno di energia. La società propone inoltre di ridurre l’impatto ambientale di tutti i suoi prodotti del 50 percento entro il 2015 e le emissioni di CO2 del 90 percento, progettando attrezzature del 39 percento più piccole – che utilizzano meno plastica (consumando meno risorse nella produzione e generare meno rifiuti da riciclare a fine vita), occupare meno spazio e quindi anche meno risorse per essere trasportati.

Il produttore afferma inoltre che il nuovo a getto d’inchiostro sono un’opzione più economica, sia in termini di costi hardware che di utilizzo, consentendo alle aziende di ridurre i costi di stampa del 50 percento. La gestione dei documenti, supportata dalla digitalizzazione dei documenti, e i servizi di gestione della stampa sono altre soluzioni citate in termini di risparmio.

Il mercato aziendale rappresenta il 57% dei ricavi in ​​Portogallo e Spagna

Nel mercato iberico, le vendite alle aziende rappresentano già il 57% delle attività di Epson, con un aumento stimato del 10% in volume nel 2011, con il segmento che rappresenta ora il 63% delle attività globali nella penisola.

Secondo il direttore marketing della penisola iberica, Maite Riaza, la crescita maggiore dovrebbe essere registrata nel mercato dei proiettori (50%), in cui i proiettori interattivi ea breve distanza svolgono un ruolo speciale; seguita da stampanti a getto d’inchiostro per aziende (38%) e stampanti laser (21%).

Per il Portogallo, che rappresenta circa il 15 percento del mercato iberico, si prevedono vendite globali di 22 milioni di euro durante l’anno fiscale in corso, che si concluderà il 31 marzo 2011, ha detto a TeK il direttore delle vendite per il territorio nazionale, Manuel Aguincha.

Anche in questo caso, il settore dei proiettori è quello con i migliori risultati, con l’azienda leader del mercato con una quota del 46 percento, mentre in Spagna si attesta al 24 percento. Le stampanti a getto d’inchiostro (16%) e di grande formato (LFP) (14,8%) sono le altre aree di business in cui il produttore giapponese è meglio stabilito sul mercato nazionale.