javascript contador Skip to content

Il Brasile vuole avere Internet più veloce per 35 reais

Il Brasile testa un modello Internet gratuito

Il governo brasiliano vuole aumentare la velocità minima di connessione a Internet imposta dal programma interno per la banda larga (PNBL). L’esecutivo stava negoziando con gli operatori locali un’offerta con una velocità di trasmissione di 600 kbps che Dilma Rousseff ora vuole aumentare a 1 Mbps, in cambio degli stessi 35 reais originariamente stabiliti.

Il presidente del Brasile vuole che il governo faccia riferimento a paesi come gli Stati Uniti, dove Barack Obama ha annunciato connessioni a 1 Gbps in strutture pubbliche, o la Corea del Sud, considerato il campione della velocità di Internet.

“Pensiamo che il Brasile non dovrebbe accontentarsi di espandere l’accesso della popolazione a Internet senza raggiungere velocità di connessione vicine ai livelli internazionali”, ha affermato il ministro delle comunicazioni Paulo Bernardo, citato dalla stampa locale.

Il politico ha anche aggiunto che il paese non può rimanere solo entro il limite minimo stabilito. “Dobbiamo diffondere rapidamente Internet, ma, inoltre, dobbiamo essere pronti a fare un salto. Il Brasile deve prendere come parametro i paesi che ci aspettano”.

La proposta di modificare i limiti di velocità che saranno imposti agli operatori da Dilma Roussef ha costretto il rinvio dell’entrata in vigore del cosiddetto Piano generale per gli obiettivi per l’universalizzazione della telefonia (PGMU) fino al 30 giugno.

Sarà da quella data che i brasiliani saranno in grado di assumere l’accesso a Internet almeno 1 Mbps, in cambio di 35 reais al mese (circa 13 euro), a operatori come Oi, Telefónica o Embratel.

Nota editoriale: corretto un errore di battitura relativo a una delle volte in cui veniva menzionata la velocità imposta nel programma per la banda larga brasiliana.