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Il prezzo della banda larga è sceso del 50% tra il 2008 e il 2010

Il prezzo della banda larga è sceso del 50% tra il 2008 e il 2010

L’accesso a Internet continua ad accelerare in tutto il mondo, afferma l’Unione internazionale delle telecomunicazioni nel rapporto più recente sulla banda larga, che segnala una riduzione del 52% del prezzo delle connessioni Internet fisse tra il 2008 e il 2010.

Se guardiamo all’analisi combinata dei prezzi medi dei servizi telefonici e di Internet, fissi e mobili, la diminuzione dei prezzi, nelle 165 economie considerate, si attesta al 18% nello stesso periodo.

Secondo l’ITU, sebbene negli ultimi anni i prezzi siano generalmente diminuiti, esistono ancora “enormi differenze tra i paesi per quanto riguarda la velocità e la qualità della banda larga”.

I responsabili dello studio continuano anche a identificare una disparità tra le velocità contratte e quelle di cui i consumatori godono. Pertanto, incoraggiano nuovamente i regolatori nazionali a garantire che gli operatori forniscano informazioni chiare sulla copertura, sulla velocità e sui prezzi dei servizi offerti.

I risultati pubblicati oggi mostrano che il calo dei prezzi, sia per gli accessi da telefoni cellulari che per i servizi Internet a banda larga, sta accelerando l’espansione mondiale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).

Il rapporto intitolato Measuring the Information Society 2011 colloca la Corea del Sud ai vertici della classifica per i paesi più sviluppati nell’accesso alle TIC, seguita da Svezia, Islanda, Danimarca e Finlandia, in una classifica composta da 152 paesi. In cima ci sono essenzialmente europei e asiatici.

In questo scenario di evoluzione, le tecnologie mobili sono particolarmente importanti, sottolinea l’organizzazione, evidenziando la crescita delle reti mobili nei paesi in via di sviluppo, dove il numero di abbonati è cresciuto del 20% nell’ultimo anno e non vi sono segni di rallentamento.

“Il miracolo della mobilità mette le TIC a portata di mano anche delle persone e delle comunità più svantaggiate. La sfida ora è tradurre questo successo in banda larga”, afferma il segretario generale dell’ITU Hamadoun Touré.

Nei paesi sviluppati, il tasso di penetrazione delle reti mobili era del 100% alla fine del 2010, mentre nelle economie in via di sviluppo era del 70%. A livello globale, il numero di abbonati a questi servizi è superiore a 5 miliardi, raggiungendo il 90% della popolazione, il che porta l’ITU a dire che questa tecnologia ha ormai raggiunto, in modo “onnipresente”.

La forte crescita si riscontra anche in termini di servizi di banda larga mobile (3G). Secondo i conti dell’organizzazione, alla fine del 2010, 154 paesi avevano reti 3G.

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