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La crescita della banda larga rallenta, ma il Portogallo è contrario alla tendenza

La crescita della banda larga rallenta, ma il Portogallo è contrario alla tendenza

La crescita del numero di accessi a Internet a banda larga sta rallentando tra i paesi dell’Organizzazione per la crescita e lo sviluppo economico (OCSE), rivela uno studio pubblicato questo mese.

Secondo il rapporto Outlook 2011 dell’OCSE sulle comunicazioni, la tendenza è invertita dai paesi in cui vi era una minore penetrazione della tecnologia, come il Portogallo, che appare al quarto posto nell’elenco di quelli in cui il numero di connessioni a banda larga è cresciuto maggiormente nel l’anno scorso.

Tra il 2009 e il 2010 la crescita media nella penetrazione di questo tipo di tecnologia è stata del 6% nei 34 paesi OCSE, invece del 10% registrato negli anni precedenti. In Portogallo, l’incremento si è attestato all’11%, superato solo da quello in Polonia (24,8%), Grecia (16,8%) e Repubblica ceca (14,1%).

L’implementazione della banda larga sul mercato nazionale ha avuto successo soprattutto per quanto riguarda l’Internet mobile, con il Portogallo al sesto posto nella tabella dei paesi con il maggior numero di utenti mobili a banda larga. Secondo l’analisi ora rilasciata, 64 su 100 portoghesi accedono a Internet attraverso questo percorso.

L’accesso mobile è anche il principale mezzo di accesso alle comunicazioni nell’area OCSE, dove il numero totale di abbonamenti mobili ha raggiunto 1.257 milioni nel 2009. Il tasso di penetrazione degli abbonamenti mobili nell’area OCSE era di 103 per quell’anno, secondo l’organizzazione.

L’uso di nuove attrezzature come smartphone e compresse – con connessioni a reti mobili già integrate – e il calo dei prezzi delle tariffe, nonché i nuovi pacchetti di accesso a Internet mobile sono alcuni dei motivi che aiutano a giustificare la crescita nell’uso di questa tecnologia.