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UE “arrabbiata” con il riconoscimento fotografico su Facebook

L'attacco di Facebook sta rubando i dati personali

Le autorità europee indagheranno su Facebook e sulla sua funzione di identificazione automatica delle foto, che sarà resa disponibile in diversi paesi, dopo che è stato lanciato negli Stati Uniti qualche mese fa.

Quando vengono caricate nuove foto, Facebook esegue il riconoscimento facciale automatico, suggerendo la possibile identità di coloro che compaiono nelle immagini. Spetta all’utente confermare questo riconoscimento o ignorarlo

La questione della violazione della privacy appare, secondo l’opinione dell’autorità di regolamentazione europea, perché non vi è alcuna richiesta di autorizzazione preventiva da parte delle persone ritratte.

“L’identificazione delle persone nelle fotografie dovrebbe avvenire solo con il loro consenso preventivo e non può essere originariamente attiva”, considerano i regolatori.

Facebook ti consente di disattivare l’opzione di riconoscimento facciale, per evitare l’identificazione da parte della rete di amici, ma questo costringe gli utenti a cambiare le loro opzioni sulla privacy.

Le critiche alla politica sulla privacy seguite dalla rete creata da Mark Zuckerberg sono aumentate di tono, poiché il servizio impone sempre più l’accettazione automatica delle regole che facilitano l’accesso del pubblico ai dati personali, in una strategia che è contraddetta solo quando gli utenti “prenditi il ​​disturbo” per armeggiare con le impostazioni sulla privacy del tuo account.